Chi sono

Tiziano Marelli - Consulenza editoriale & Creatività letteraria

Tiziano Marelli

Sono nato e cresciuto a Milano, e dopo 12 anni trascorsi a Roma – dal 2006 al 2018 – sono tornato alla mia “base naturale” meneghina. Nelle righe che fra poco seguiranno tenterò di ripercorrere le tappe più importanti del mio percorso professionale, invero molto più corposo e complesso di quanto mi sono risolto a (de)scrivere: diciamo che quello che segue è ciò che più mi ha segnato, soddisfatto e che ritengo degno di sottolineatura, in ormai quasi mezzo secolo di “carriera” variegata, composita e senz’altro ricca di soddisfazioni.

Risalendo alle origini del mio background attuale, è pur vero che sono diventato giornalista professionista nel 1991, ma il mio “esordio” nel mondo dell’informazione e della comunicazione è datato 1975, in concomitanza con la nascita della prima radio libera italiana in assoluto, nella mia città  d’origine, Canale 96: nell’occasione “debutto” come redattore del radiogiornale e, in seguito, mi occupo della cura di alcune rubriche e trasmissioni a tema, in genere notturne. Subito dopo entro nella redazione del Quotidiano dei Lavoratori, uno dei giornali della “nuova sinistra” di allora, molto “di tendenza” – come si dice oggi – nel variegato, composito e irrequieto mondo giovanile di quegli anni; gli altri erano Lotta Continua e il manifesto, e dopo la chiusura del QdL (nel giugno 1976) in tempi diversi collaborerò con entrambe queste testate.

Conclusa quell’esperienza e restando sempre a Milano, ho lavorato alla Ici (Informazione Comunicazione Immagine), società  che si occupava di “accompagnare” soprattutto le amministrazioni comunali (oltre che partiti e sindacati) nel nascente rapporto diretto con la propria cittadinanza di riferimento: campagne di informazione, giornali comunali, pubblicazioni inviate alle famiglie; come esempio vale per tutti quello dei giornali comunali redatti, impaginati, stampati e indirizzati da noi per conto delle diverse amministrazioni comunali a tutti i nuclei del posto, che sono stati fino a un centinaio all’anno.

Da qui sono stato cooptato dalla dirigenza della Funzione Pubblica-Cgil nazionale per occuparmi della comunicazione nel suo complesso, e quindi della redazione come responsabile del giornale FP-Funzione Pubblica (inviato a tutti gli iscritti: 250mila copie al mese). A seguire viene richiesta dalla federazione del Pci milanese la mia collaborazione per l’affiancamento nell’organizzazione, promozione, comunicazione e allestimento delle feste nazionali e provinciali dell’Unità . Nello stesso periodo sono anche inviato sportivo prima del quotidiano il manifesto e poi del quotidiano Reporter, oltre che dell’emittente televisiva Telelombardia, nel particolare occupandomi soprattutto di calcio e seguendo da telecronista il massimo campionato di rugby.

Questo tipo di percorso professionale si esaurisce nel 1987, quando – pur continuando a collaborare con diverse testate – divento caporedattore del mensile specializzato in comunicazione pubblicitaria Media Key, e a seguire del settimanale (nell’ambito dello stesso settore) Pubblicità  Italia, ricoprendo anche la qualifica di direttore del quotidiano Pubblicità  Italia Today Fax: in pratica, uno strumento allora all’avanguardia, vero antesignano delle testate on line che erano ancora molto di là a venire.

In seguito, dal 1992 al 2000, ho lavorato agli uffici stampa, relazioni interne ed esterne del Gruppo Fininvest per Publitalia, Milan Athletic Club e Standa (per quest’ultima, anche delle controllate Blockbuster e Toys Center), curandone anche i rispettivi house organ aziendali. Uscito da quel Gruppo con la cessione di Standa, ho ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione e dell’ufficio stampa del circuito televisivo 7 Gold, realizzando nello stesso periodo anche il progetto editoriale e giornalistico – e di conseguenza la direzione – del periodico trimestrale Print Buyer per conto della società  editoriale Il Poligrafico.

Finite queste esperienze sono diventato free lance, allargando l’orizzonte ben oltre lo spazio giornalistico in senso stretto, fino a ricoprire la veste – ormai più consona – di consulente in comunicazione a tutto campo. In questa nuova fase ho anche tenuto un corso come docente nell’ambito del master in comunicazione dell’Accademia di Comunicazione di Milano. Nel particolare, poi, sono da citare le esperienze maturate – a Milano – con Hdc (Holding della Comunicazione) e – a Roma – con la Regione Lazio (per un periodo come ghost writer nell’ufficio del cerimoniale del Presidente nella Giunta Marrazzo, e in seguito nell’ufficio stampa dell’Assessorato all’Agricoltura) e con l’Istituto Mides, società  di comunicazione nell’ambito della pubblica amministrazione e anche ente organizzatore, fra l’altro, di FORUM PA, il più importante appuntamento fieristico annuale dedicato al settore).

Nello stesso periodo e per alcuni anni, fino alla sua chiusura, sono stato collaboratore e inviato del mensile L’Europeo di Rcs trattando di sport, misteri italiani e cronaca nera.

Dal maggio 2020 al marzo 2021 sono stato direttore responsabile del settimanale Tutto.

Nel corso degli anni ho anche collaborato dall’esterno e a diversi livelli con molte testate giornalistiche periodiche (quotidiane, settimanali e mensili di carta stampata, radiofonica e televisiva), società  e aziende di diversi settori, nonché istituti di pubbliche relazioni. Inoltre, ho svolto la funzione di editor per diverse realtà  editoriali.

Come scrittore, oltre ad alcuni libri pubblicati con diversi pseudonimi, ho scritto nel 2011 “Fedeli a San Siro” insieme all’amico e cantautore Claudio Sanfilippo, edito da Arnoldo Mondadori per la collana Strade Blu. Nel 2018 è uscito il mio romanzo “Troppa nebbia nel cuore”, edito da Cooper: uno spaccato autobiografico di un periodo particolare della mia vita (le schede dei due libri sono disponibili in altra parte del sito).

Attualmente sono consulente editoriale ed esperto in comunicazione, collaborando con diverse realtà  imprenditoriali.